Leone

Āśitṛ – vorace

«I devoti del Signore sono liberi da ogni peccato perché si nutrono di cibo offerto prima in sacrificio. Gli altri, che preparano il cibo solo per un piacere personale, in verità si nutrono solo di peccato» (Bhagavad-gītā, 3.13).

Lo so, suona fin troppo moralistico. Devi considerare però che questo verso è estrapolato dalla Bhagavad-gītā, i cui pilastri concettuali sono il bhakti e il karma-yoga. Per il primo tu devi agire in funzione di Dio, per il secondo devi agire senza interesse, senza attaccamento alle azioni. 

Data questa premessa, spero tu non abbia problemi di sovrappeso, Leone, o che tu non sia una persona che si sfoga con il cibo quando ha dei momenti di nervosismo. In ciascun dei due casi questo mese dovresti stare attento all’alimentazione. Sia che tu abbia frustrazioni, sia che tu sia talmente rilassato da goderti l’indolenza e dare sfogo alla golosità, sarebbe meglio che tu usassi il movimento fisico per ritrovare un equilibrio. Non dico che devi per forza sudare ogni giorno, puoi dedicare più tempo allo yoga, a un bel massaggio, alle camminate magari in un posto che non hai mai visto.

IN PRATICA  

Sūryabhedana-prānāyāma, perforazione del Sole. 

Praticala ogni mattina appena alzato, ti darà energia e voglia di fare. Fanne 6 cicli (inspiro destra, espiro sinistra è un ciclo) cercando di espirare nel doppio del tempo dell’inspirazione. 

Esercizio di consapevolezza: 

Perché non provare per un mese a mangiare più consapevolmente seguendo proprio il consiglio della Gītā e offrendo il cibo prima di mangiarlo. Come fare? Per esempio ricordando il mantra che ti consiglio qua sotto.  

Mantra del mese: 

«Brahmarpanam».

(Ascoltalo qui)