Sagittario

 Heya – da abbandonare

«La miseria non ancora venuta, può e deve evitarsi» (Yoga-sūtra, 2.16).

«Heyam dukham anagatam» è un verso che potresti anche imparare a memoria, Sagittario, è breve e la pronuncia non è difficile. Quell’heyam è la forma accusativa di heya, che indica qualcosa che è “pronto per essere abbandonato”, che non ha più ragione di essere, che si può lasciar andare. Se inserito in un contesto futuro, è qualcosa che si può evitare.

La carica del mese scorso tende a dissiparsi nel bene e nel male, Sagittario. L’ottimismo rimane e ti aiuta a contrastare l’incertezza riguardo al tuo futuro che ogni tanto nascondi dentro. Potrebbe essere allora un buon momento per affondare un po’ di più dentro te stesso per capire da dove arriva quella incertezza: se ti sei sentito ferito in passato, magari in maniera secondo te ingiusta, se credi di aver vissuto delle sconfitte. La buona notizia è che l’evoluzione non è mai lineare, ma fatta di passi avanti e regressioni. Quello che è stato non deve necessariamente ripetersi. Cerca l’origine delle tue convinzioni e da lì riparti a costruirne di positive! 

IN PRATICA  

Maha vira-āsana, posizione del grande guerriero, variante.

Bisogna essere guerrieri ed eroi per avere il coraggio di guardarsi dentro e la forza di ricominciare ogni volta! Ricordatelo ogni giorno per un minuto o due in questa posizione.

Esercizio di consapevolezza: 

Siedi in posizione meditativa un paio di volte alla settimana per una decina di minuti. Chiudi gli occhi, cerca il silenzio. Guarda indietro all’ultima volta che ti sei sentito offeso o sconfitto. Analizza la situazione: cosa è successo prima e come ti sentivi in generale in quel periodo. Cerca poi l’ultima volta che ti sei sentito amato o vittorioso: cosa è successo prima e come ti sentivi in generale in quel periodo. Vai ogni volta più indietro nel tempo. 

Mantra del mese: 

«Costruisco il meglio».